V EDIZIONE – 29 AGOSTO 2015

Programma

Copertina-sito_moro
Si svolgerà il 29 agosto 2015 la V edizione del Taranta Sicily Fest. Sarà ancora una volta Scicli ad accogliere l’evento musicale che metterà a confronto la musica e la cultura popolare del sud Italia.
A fare da cornice all’evento in questa edizione 2015 sarà dinuovo lo spazio antistante la chiesa di S. Bartolomeo all’interno della Cava omonima..
Anche quest’anno lo staff è già a lavoro per garantirvi uno spettacolo di qualità, quest’anno grandi nomi e molte novità per l’evento più atteso.

Stage di Pizzica

stage_2015_pagina_Web
A dirigere lo stage che avrà inizio alle 18,30 saranno Fabrizio Ricchiello ed Emanuela Capone, ballerini de “I Calanti”, specializzati in danza di corteggiamento e pizzica. Info e prenotazioni cliccando sul pulsante STAGE dal menù sopra, oppure clicca qui!

Sofia Gentile canterà ``La Tarantola``

sofia_gentile
Si inizia alle 21,30 con una sorpresa: la giovanissima cantante iblea Sofia Gentile che allo Zecchino d’Oro ha cantato la canzone “La tarantola”.

Le Malmaritate di Carmen Consoli ospiti della V edizione

malmaritate_scicli
Ospiti d’eccezione della serata saranno le cantautrici siciliane “Malmaritate”, che vantano una etichetta discografica di tutto riguardo, la “Narciso Records”, una casa di produzione voluta da Carmen Consoli, dedicata alla promozione di artisti le cui sonorità e liriche si rifanno alla tradizione siciliana. E’ stata proprio la “cantantessa”, infatti, a voler curare fin dall’inizio questo progetto tutto al femminile, che la sta accompagnando nel suo tour nazionale. L’obiettivo delle “Malmaritate” è di dare più voce all’universo femminile attraverso le varie forme d’espressione dell’arte. Formatesi nel maggio del 2013, questo gruppo ha subito calcato palchi prestigiosi e frequentato salotti di radio e tv nazionali, ha inoltre scelto di confrontarsi con penitenziari e centri antiviolenza, diventando ambasciatrici di Telefono Rosa Onlus. Il gruppo è formato da Gabriella Grasso (voce e chitarra), Valentina Ferraiuolo (voce e tamburi), Emilia Belfore (violino) e Concetta Sapienza (clarinetto basso e clarinetto soprano). Spesso si uniscono vari ospiti a sorpresa che operano in vari ambiti: arte, musica, teatro, danza, mimo, pittura. Il nome “Malmaritate” rimanda ai canti che dal Medioevo fino al XVI secolo intonavano quelle donne pentite del loro matrimonio già all’indomani delle nozze, quelle disilluse dalla vita coniugale, quelle che avevano subito l’imposizione di prendere marito, quelle che avevano conosciuto varie forme di violenza e che affidavano al canto i loro lamenti, divenuti col tempo dei veri capisaldi della storia popolare. Oggi questo gruppo dà voce ancora alle donne, con una formula che contiene musica ma anche testi teatrali accompagnati da danze che riportano al triste problema dei femminicidi di questo secolo. L’universo femminile, dunque, in primo piano per una serata che si annuncia straordinaria.

Nel 2010 i Beddi vincono all’11a edizione del Festival Della Nuova Canzone Siciliana -Premio Trinacria- organizzato dallo staff di Antenna Sicilia con il Brano Tarantella blues, pezzo centrale del nuovo CD Siciliazero, che la band ha presentato in anteprima in Malesia al Reinforest Music Fest. L’album segue la scia di Ppi jopcu e pp’amuri lavoro discografico prodotto dall’Associazione Culturale il Tamburo di Aci nel 2008.
Sempre 2010 la compagnia realizza un progetto dalla forte valenza culturale, un videoclip in lingua siciliana di un brano appartenente al secondo lavoro discografico. Il brano, dal nome A la fera di li paroli, fa parte del viaggio nel tempo che Siciliazero si propone; viaggio alla ricerca dei ritmi, delle sonorità, dei caratteri stilistici e delle peculiarità interpretative del canto di tradizione orale. Il videoclip è realizzato interamente in Sicilia dal regista Gian Maria Musarra noto per aver lavorato in altri importanti progetti e prodotto dalla Alta Quota Produzioni di Palermo in collaborazione con dall’Associazione Culturale il Tamburo di Aci.
Nel dicembre del 2012 esce il secondo lavoro discografico dedicato alla tradizione del Natale: “E falla bedda la ninnaredda” rivisitazione del primo: “Dedicato a Rosa Balistreri – canti e cunti del Natale siciliano” pubblicato nel lontano 2006.
Il Gruppo ha all’ attivo una ricca produzione discografica di brani appartenenti alla tradizione del Natale Siciliano, Dedicato a Rosa Balistreri, un disco promozionale dal titolo DuCantiE’nCuntu e una partecipazione alla compilation Siciliae-Antologia della Musica Siciliana. Hanno realizzato la colonna sonora di un DVD-documentario sulla Sicilia, Barocco e Mascheroni – viaggio per immagini nella Sicilia barocca, e nel 2010 la sigla televisiva di Scrusciu, un programma di informazione della tv siciliana Sestarete. Intensa l’attività concertistica con la partecipazione a numerosi festival internazionali di musica popolare in molte regioni italiane e all’estero in Danimarca, Austria, Belgio, Olanda, Spagna, Tunisia, Malta, Malesia.

 

 

I Calanti è il gruppo che Salentino che animerà il Taranta

i calantiE’ un soprannome, una “’nciurita”, attribuito alla famiglia di Antonio Colitti, grande appassionato di musiche e feste popolari.

La passione, insieme alla ‘nciurita, viene tramandata da nonno ai nipoti, che per questo venivano soprannominati “I CALANTI”, che divenne poi il nome del gruppo fondato nel 1998, nel segno della tradizione. Da qui si susseguono concerti, rassegne, festival, la partecipazione a programmi televisivi, cinque lavori discografici, in tutta Italia e all’estero.

I CALANTI sono un gruppo di sei giovani musicisti e due coppie di ballerini quasi tutti appartenenti alla Famiglia Colitti di Ugento (Le),che rinnovano una tradizione musicale di famiglia nella quale la passione per la cultura e le tradizioni popolari del Salento hanno creato questo gruppo, che nel 2015 celebra diciassette anni di attività.
La parola magica che unisce le varie generazioni dei Colitti è “pizzica”, quella straordinaria musica che affonda le sue radici nella grecìa classica e che ci è pervenuta quasi intatta nei suoi elementi formali e sostanziali come simbolo di rinascita vitale nella ormai celebre simbologia della “tarantata” che si risveglia dallo stato di trance causato dal morso velenoso della “taranta”.*

*Taranta riferito al ragno.Secondo la credenza popolare mordeva le donne quando andavano a lavorare nei campi.Le donne pizzicate,cadevano in uno stato di trance guaribile solo attraverso il ritmo scandito del tamburello.Per alcuni studiosi, invece, veniva definita come una crisi epilettica o isterica associata alla ribellione della donna di quel periodo di forte oppressione.

manifesto