VII EDIZIONE – 19 AGOSTO 2017

Programma

Si è tornati a ballare al ritmo della taranta con la VII edizione del “Taranta Sicily Fest”. Lo scorso 19 agosto il bellissimo comune barocco di Scicli, in provincia di Ragusa, si è lasciato pizzicare dalla tarantola ancora una volta, per scatenarsi in una grande festa. 
Il festival siciliano che ha portato sul palco grandi nomi della musica del Sud Italia, come Eugenio Bennato e i Taranta Power, il Canzoniere Grecanico Salentino, Antonio Castrignanò. Ma sono stati in tanti gli artisti che si sono alternati negli anni, cantanti e gruppi che hanno saputo reinterpretare la cultura popolare, da Alessandra Ristuccia a Le Malmaritate, da I Beddi a I Pupi di Surfaro, i salentini Massimiliano De Marco e i Kalàshima, Valerio Manisi e i Pizzicati int’allù Core CJS, i Calanti, Rachele Andrioli, Dario Muci, Rocco Nigro, ed ancora tanti altri.
Ispirato a “La notte della Taranta”, il più grande festival d’Italia che si svolge in Puglia, il “Taranta Sicily Fest” come ogni anno è organizzato dall’associazione “Barocco Eventi” che già da mesi è all’opera per costruire una nuova edizione ancora più coinvolgente.

Ore 18,30 - Stage di Pizzica con Ilaria Specchia

A dirigere lo stage è stata Ilaria Specchia, di origine salentina e dalla lunga formazione in danza, teatro ed esperienza in discipline e arti espressive. Sarà lei a guidare i partecipanti in un’immersione nelle profondità emozionali di questo ballo tanto antico quanto misterioso. Nato come antidoto esorcizzante per liberare le pizzicate dal veleno della pericolosa tarantola, la Pizzica è via via entrata nella tradizione popolare salentina trasformandosi in ballo di coppia, la “Pizzica del Core”, che simula il corteggiamento passionale tra un uomo e una donna, grazie ad un intenso gioco di sguardi e simbolismi antichi. Lo stage è stato quindi un approfondimento della cultura di questo ballo, dei significati e della simbologia dei passi e delle posture per sentire la danza come un libero momento espressivo. Grande esperta della pizzica, Ilaria Specchia durante i suoi stage trasmette la sua passione per questo ballo, nata da piccola durante le ronde spontanee nelle feste del suo paese, Galatina, con grande professionalità, dettata dalla sua esperienza: balla con diversi gruppi folk e world music e gestisce la direzione artistica del gruppo di danzatori “NeroTaranta”.

I “Lautari” si muovono da circa 30 anni nel solco della tradizione popolare con un progetto in continuo rinnovamento che punta alla ricerca e alla rielaborazione di canti siciliani ma anche alla composizione di canzoni inedite nel rispetto dei motivi e delle forme tradizionali. Gli elementi del gruppo sono polistrumentisti e cantanti di lunga esperienza il cui approccio alla musica è essenzialmente acustico, con un’attenzione particolare per il suono degli strumenti tradizionali: mandolino, mandola, mandoloncello, chitarra classica, chitarra acustica, contrabbasso, fisarmonica, organetto, piva, flauti e percussioni.
Partendo dal forte radicamento alle origini e dallo stretto legame con la tradizione siciliana colta e popolare i “Lautari” si sono spinti oltre l’eredità culturale della propria terra, fino alle diverse identità etnomusicali del mondo, misurandosi anche con una prospettiva non esclusivamente autoctona e confrontandosi con impegno e naturalezza con il suono dei più vari strumenti tradizionali, provenienti da diverse parti del mondo (Europa, Sud America, Africa e Medio Oriente).

 

 

Or 23,00 - Ariacorte

Sui palcoscenici delle piazze d’Europa da oltre 20 anni, gli Ariacorte sono una delle band più longeve del panorama etno-popolare salentino e non solo, portando l’amore per la propria terra in giro per il mondo, con l’intento di mantenere viva la tradizione orale e la cultura popolare salentina. Nella loro musica convivono antichi strumenti, come il tamburello a cornice e la tammorra, insieme ad una ricchissima e più moderna strumentazione, per battere il ritmo della “pizzica” attraverso un sound che, pur restando tipicamente salentino, nella complessità strumentistica dell’allestimento produce una trama sonora distinta. Una musica che, pur avendo radici antiche, si presenta come una reinterpretazione di moduli tipici della cultura musicale popolare in rapporto ad una espressività e ad una identità moderna ed attuale in cui suoni ancestrali di terra Messapica, studio e ricerca di un patrimonio, fatto di ritmi, armonie e melodie, si sprigionano senza alcun limite.